CHI SONO

CHI  SONO   



Salve, mi chiamo Maximilian Di Bella, sono di Roma dell'anno 1977, il mio inizio nello scrivere poesie risale al 1990. Nell'anno 1999 sono stato riconosciuto poeta nazionale, con la vittoria del primo posto al concorso "Iqbàl Macìch ". Ai giorni d'oggi sono considerato il Maestro Poeta, ideatore dello stile Hermèntico. Tale termine deriva dall'unione dei seguenti stili di poesia: ermetismo, intimismo, Hàiku (stile giapponese della filosofia zen). 


Storia del mio stile

L’origine del mio stile


 La mia passione per il paese del Sol Levante, all’età di tredici anni, mi condusse sui passi del fiore della poesia giapponese, Haiku. Questo stile nasce dall’Animo e non dalla mente. Ritrovandomi sempre più attratto da questo vivere, iniziai ad addentrarmi nel mondo dell’haiku. Negli anni a seguire, la mia svolta decisiva è stata lo scrivere con l’Animo ma risaltando l’essenza che si nasconde dietro ogni emozione, dando libero sfogo alla metafora ed al senso (esperienza di vita) che essa rappresenta, unendo la mente allo spirito (concetto della Triade). Iniziò così, il mio cammino d’Artista, giungendo allo scopo di gettare un ponte tra oriente ed occidente.
L’haiku è stato per me l’inizio di una via che mi ha aperto molte strade, fino al punto di trovare la strada della mia poesia. Molti sono i perché di uno stile di pensiero del genere, ma nessuno ne è la chiave. Il fatto è che sono nato, in questa vita, in un luogo che non riconosco come casa. Forse, l’oriente è la mia vita che intendo come Casa.

 

Haiku


Nella letteratura giapponese, gli Haiku rappresentano una profonda caratteristica della cultura nipponica che ne costituisce l’essenza. Alla base di questo tipo di poesia vi è la condizione di inadeguatezza del linguaggio, rispetto alla testimonianza della verità. Per meglio dire, la cultura Zen è alla base della poesia Haiku, il cui intento è quello di portare il linguaggio espressivo alla sua nudità. Manifestazioni del reale, anche le più semplici, sono degne di essere elaborate dai maestri della poesia Haiku. Effettivamente, secondo i canoni della filosofia Zen, l'energia vitale è in ogni cosa ed è alla mente il compito di svelarne l’essenza. Poiché l'energia vitale è movimento, anche l'Haiku, seppure nella sua semplicità, dovrà permettere a questo movimento di esprimersi, al fine di riportare l'uomo ad uno stato di coscienza di essere tutt’uno con la natura. Anche se veicolo di questa comunione, l'Haiku, non diventa mai semplice descrizione realistica, ma va sempre interpretato come testimonianza di una visione che va appunto oltre gli schemi sopra citati.

 

Triade

 
Nella forma antica del Buddhismo, si crede che Animo, Mente e Corpo siano strettamente legate tra loro. La filosofia di pensiero dice: “ lo Spirito è il focalizzatore di energia vitale che si serve della Mente per esprimersi con razionalità, mentre il Corpo è la conduzione della condizione mentale che
riconduce energia vitale nello spirito".


Lo stile hermentico

 

Il mio stile, in verità, si differenzia dallo stile giapponese, poiché, nei miei componimenti io tendo a mettere in evidenza il nascere dell’emozione, mentre lo Haiku, ha una forma espressiva massima di tre versi per esprimere le emozioni, e questo è, a mio parere, limitante, perché fin da principio nel comporre sai di doverlo fare con tre versi.

Oltre a quanto detto, una delle mie principali passioni è per la poesia ermetica, che unita allo stie giapponese, né rafforza la metafora. Inoltre, nel mio mondo di comunicazione vi è introdotto anche l'Intimismo, come se dipingessi un quadro con dei tratti pittorici accentuati. L'unione dei tre (Haiku, Ermetismo, Intimismo), viene da me detto stile

"hermentico".

 Per finire, aggiungo un’informazione del mio carattere, che si rispecchia nella mia lirica. Data la passione per alcune tematiche di psicologia, sono alla continua ricerca delle parole che danno quel tipo di risonanza che porta il lettore alla continua visione mentale di quel suono nascente all’origine di una emozione.

Il mio scrivere è dettato dall'animo e non tanto dalla mente, liberando così la mia espressione. Un antico detto della filosofia Zen diceva che la troppa mente blocca l’evolversi alla consapevolezza del nostro essere.

Rivelazioni

Versi di metafora che esprimono sensazioni del vivere, senza chiave di lettura, liberi da qualsiasi interpretazione. Un'emozione che è alla base di tutto, alla mente il compito di rivivere quei versi, secondo l’esperienza di vita di ognuno.

Il mio scopo è sempre stato quello di uscire fuori dagli schemi della mente occidentale, lasciando libero arbitrio al lettore, interagendo alla lettura della poesia, con la propria esperienza del vivere, dando alla mente quel tipo di visione voluta. Anche se lo Stato d’Animo è un qualcosa che non potrà mai essere capito a fondo, la mia poesia è mirata nel cogliere l’Essenza che è dentro di noi.
L’esprimersi, risalendo alla natura, dando sfogo del grande nella ricerca del piccolo quotidiano, caratterizza l’enfasi al richiamo di quella composizione.
Facendo degli esempi, l’uso del colore nella lirica, è di fondamentale rilevanza, poiché scientificamente parlando, il colore è una frequenza che stimola o genera determinate sensazioni. Il nostro corpo è formato da una massa di atomi che a loro volta generano un campo magnetico intorno a noi, questo campo è formato da frequenze. Il parlare, il pensare, il gioire, il dolore ed altro, sono frequenze che interagiscono nel nostro corpo e nel nostro campo magnetico.
Energia Vitale è tutto ciò che è movimento, nella mia Poesia vi è la descrizione di quel movimento che conduce all’evocazione dell’essenza. Questo sono io! 


Il mio stile nel comporre poesie si basa sulle emozioni, per meglio dire, le mie composizioni sono una ricerca continua delle sensazioni che la vita ha da offrire. Un suono unito ad una metafora visiva che porta allo stupore dell’essere coscienti che nella vita tutti abbiamo un senso.

Nei miei componimenti, il messaggio viene trasmesso tramite il suono delle parole e le immagini proiettate dalla mente. Essendo per me la filosofia orientale, pratica, nozione e fonte ispiratrice della ricerca del sé, in questo saggio da me composto, vi è descritta la forza nascente della mia poesia.
"Saggio": Non si può sapere se la teiera è piena o vuota, se non si esplora al suo interno, come non si può riempire il bicchiere, se non lo si capovolge a testa in su, ma se il bicchiere si rompe, il contenuto al suo interno rimane lo stesso, anche se a terra. Sono questi i momenti più alti della mia lirica.


Senso di vita


La nostra vita è un viaggio continuo, basato da scelte. Caratterizzato da esse che ne costituiscono il valore. Le conseguenze delle nostre azioni rivelano quel valore, dando sfogo a molteplici istinti, basati su concetti come: “irrazionalità, logica, amicizia, odio, amore, sfiducia, credo, …”. Un genere di tematiche che rappresentano il Senso di quella scelta.

L’incertezza è nel fondamento della propria esistenza, da cui scaturisce un obiettivo che ne determina il raggiungimento dell’essere coscienti. Non vi è certezza se non si compie “il fare”. Si può viaggiare solo riempiendo la coppa con l’esperienza.


Storia evolutiva  del mio stile

La evoluzione del mio stile poetico da un giornalista inibitore di arte.

La storia. Nato a Roma nel Dicembre del 1977, Maximilian Di Bella iniziò il suo cammino poetico all’età di 13 anni, còlto da un interesse per la poesia. Ideò un nuovo tipo di gioco con gli amici, dando il via a ciò che è oggi il suo essere Maestro di Poesia e Poeta Nazionale. Partecipando a varie sedute di cattedra e serate musicali accompagnate da poesie, iniziò così a crearsi dei seguaci, che iniziarono a loro volta ad interessarsi al suo scrivere. Le poesie che immediatamente ebbero un grande effetto sulle persone furono tre: “Solitudine”, “Notti” e “Mito”. Esattamente nove anni dopo il suo esordio come poeta, partecipò ad un concorso scolastico di poesia che trattava il tema dello sfruttamento minorile e, oltre a vincere il primo premio, fu eletto Poeta Nazionale ed iscritto all’albo. Giunto all’età di 22 anni, iniziò lo studio della psicologia della comunicazione e della percezione, dopo averne appreso i rudimenti in uno stage organizzato dalla Regione Lazio. Maximilian cercò di mettere in comunicazione la poesia e la psicologia tramite uno studio basato sull’osservazione dei rapporti interpersonali (uno studio che dura ormai da circa 21 anni). Nel corso degli anni successivi, Maximilian continuò regolarmente ad intervenire a molteplici eventi teatrali e musicali sull’arte poetica fino a che, nel 2003 gli venne presentato un concorso regionale di poesia indetto dalla casa editrice “Il Filo ”, che offriva in palio per il vincitore, la pubblicazione gratuita sulle riviste specializzate e l’edizione a spese agevolate del proprio libro di poesie, oltre al prestigio e alla diffusione che avrebbe consentito di far conoscere l’autore presso un più vasto pubblico.  Maximilian vi partecipò, vinse il primo premio e poté pubblicare il libro “Ventagli di Colori ” nel 2006. Sempre nello stesso anno fu invitato all’evento “Poeti, santi e navigatori” presso il porto turistico di Ostia (Roma), dove conobbe due artisti pittorici di grande fama, definiti grandi maestri nel loro genere: Emilio Giusti, maestro Artista della “ New Pop “ e Maurizio Monaco, maestro Artista del tratto pittorico ( Impressionismo). Da questo incontro nacque una fruttuosa collaborazione, in cui si fondevano i linguaggi artistici, le arti della poesia e della pittura, come vennero poi rappresentate in occasione delle mostre che ebbero a seguire. Quest’esperienza cambiò la metodologia di rappresentazione poetica di Maximilian Di Bella, consentendogli anche di inserire nella propria composizione letteraria l’elemento spirituale, che lo condusse verso la sua evoluzione espressiva. Come risultato finale, ogni sua lirica racchiude un messaggio poetico che colpisce in forma diretta e indiretta il lettore, in quanto frutto dello studio della psiche umana e degli strati più profondi e sottili del suo essere.  


Alberto Castiglio


Share by: